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Dopo la fase di progettazione e produzione, qualsiasi prodotto deve essere protetto da un imballaggio per il trasporto e la commercializzazione: un’operazione fondamentale per preservare la merce integra e farla arrivare tale al destinatario, qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato.
L’imballaggio può essere realizzato in cartone, legno, polietilene o altro materiale resistente, e va disegnato su misura in base al contenuto. A seconda che si tratti poi di una produzione artigianale o industriale, ad occuparsi di racchiudere il prodotto nell’apposito involucro sarà una persona fisica o una macchina. Tutte le grandi linee di produzione prevedono, nella fase conclusiva, una o più macchine per imballaggio.
Tali attrezzature possono essere automatiche o semiautomatiche e portano a termine compiti diversi: gli avvolgitori, per esempio, vengono utilizzati per stabilizzare i carichi poggiati sui bancali avvolgendoli in pellicole o rete; la nastratrici utilizzano il nastro adesivo per sigillare scatole di cartone; le reggiatrici legano i pacchi con delle reggette in plastica, le confezionatrici, come dice il nome stesso, si occupano di chiudere le singole confezioni di prodotto…
Le aziende specializzate nella produzione, personalizzazione e assistenza di questa tipologia di macchinari rientrano nel novero di quanti operano “in movimento”: i tecnici addetti si recano presso le aziende committenti per mettere in funzione la macchina, formare il personale ed effettuare interventi di manutenzione o riparazione in caso di guasti.
Nelle foto riportate in questa pagina vediamo un esempio di furgone, un Opel Vivaro L1H1, allestito per un’azienda che si occupa di imballaggi. Vediamo nei dettagli come è stato arredato da Syncro System.

Allestimento veicolo commerciale per tecnici addetti alle macchine da imballaggio

I requisiti che i committenti hanno fatto presente a Syncro System nella fase di progettazione dell’arredo di questo furgone sono stati:


  • una protezione resistente per il pavimento, prevedibilmente soggetto non solo al normale calpestio degli addetti, ma anche all’occasionale e impattante stivaggio di macchinari pesanti e ingombranti;
  • dei sistemi di bloccaggio per il carico, per trasportare le attrezzature in sicurezza;
  • un numero congruo di contenitori per pezzi di ricambio e minuteria varia, preferibilmente trasparenti per poterne individuare facilmente il contenuto;
  • molto spazio libero al centro del vano di carico, per facilitare le operazioni di carico e scarico;
  • una dotazione da piccola “officina mobile": spazi chiusi in cui riporre gli utensili necessari ad interventi da fare in loco, una morsa e un piano di appoggio.

Nella pratica: ecco la combinazione di arredi, accessori, rivestimenti per furgone per imballaggio

Come specificato sopra, si è presentata la necessità di proteggere il pavimento del veicolo commerciale utilizzato dagli addetti alle macchine per imballo con una pannellatura resistente ad urti ed usura: la risposta di Syncro System è stata un pianale in legno resinato multistrato, da installare prima degli arredi. La particolare conformazione di questo materiale lo rende forte ed esteticamente valido allo stesso tempo: i pannelli, che sono preforati e pretagliati su misura per ciascun modello di furgone, vengono adagiati e fissati sulla lamiera del mezzo, aggiustandone le difformità e creando un piano omogeneo, resistente all’acqua e antiscivolo, che lascia inoltre liberi gli spazi per accedere ai ganci in dotazione.
Sulla parete sinistra sono state montate due madie; la prima, quella adiacente il portellone posteriore, offre un copripassaruota chiuso con antina, quattro cassetti metallici sviluppati in lunghezza e un ripiano di scaffalatura aperto con divisori interni e tappetino antiscivolo. Tra il copripassaruote e il primo cassetto si inserisce un portamorsa a sfilare con morsa: una volta aperto, questo accessorio offre anche un comodo piano d’appoggio per lavorare come in officina. L’altro mobile presenta, a contatto con il pavimento, un fermavaligie universale, per poi offrire tre ripiani di scaffalatura con e senza chiusura frontale. I due arredi sono “uniti”, nella sezione apicale, dalla presenza di una grondaia a tutta lunghezza.
La parete destra è stata attrezzata con una cassettiera dotata di elementi in plastica trasparente, basculanti e asportabili, di diverse dimensioni. Il mobile presenta un ingombro ridotto in profondità, rispondendo così alla richiesta di lasciare libero più spazio possibile nel centro del cassone.
Sulla paratia di fondo è stato applicato un sistema di fissaggio per merci e materiali ingombranti formato da barra e cinghie di bloccaggio.