CONFRONTO TRA CUSTOM ALLESTITI DA SYNCRO
Allestimenti su Custom a confronto
Come si adatta il furgone al lavoro da svolgere?
Immagina di essere un’azienda specializzata nella pulizia di pannelli solari e di avere in agenda, per la settimana entrante, la pulizia di un piccolo impianto fotovoltaico residenziale e, a seguire, quella di un parco solare aziendale. Le due uscite richiedono attrezzature diverse: aste corte vs. aste più lunghe, spazzole manuali vs. sistemi motorizzati e così via. Immagina ora di gestire una piccola azienda edile e di dover piastrellare un bagno di servizio e, subito dopo, di trovarti a caricare il materiale necessario per la ristrutturazione di un intero appartamento.
Con un furgone arredato su entrambe le pareti ti risulterebbe impossibile gestire il continuo cambio di materiali, che finiresti per ammassare alla rinfusa nello spazio rimasto, vanificando l’ordine che ti eri posto come obiettivo quando hai deciso di investire in un allestimento. In questo e in altre tipologie di attività c’è bisogno di un approccio diverso: servono spazi liberi e flessibilità, proprio come nei due Ford Custom delle foto di questa pagina.
Il segreto della flessibilità
Il segreto è… l’asimmetria funzionale: sembra un’espressione complessa, ma descrive una situazione semplice, in cui metà furgone fa da magazzino, metà furgone si adatta di volta in volta alla situazione.
Su una parete c’è tutto ciò che serve e che deve essere sempre a portata di mano, conservato in ordine all’interno di contenitori e accessori; sull’altra… non c’è quasi nulla, solo eventuali rivestimenti e sistemi di bloccaggio. È qui che si concentra la zona dedicata al carico variabile, superflessibile e comoda sia in fase di stivaggio sia in quella di recupero del materiale utile. Anche la paratia di fondo rimane libera, così che la movimentazione e l’organizzazione del carico possano avvenire senza ostacoli né vincoli.
Questa configurazione è perfetta quando:
- il lavoro richiede attrezzature sempre diverse
- hai bisogno di caricare e scaricare rapidamente elementi anche ingombranti
- vuoi tenerti sempre una zona ampia dedicata al carico, evitando arredi inutili.
va bene invece se:
- usi con frequenza centinaia di piccoli componenti
- ti serve un’area di lavoro ampia e sempre a disposizione
- hai bisogno di avere meno materiali a vista.
La parete libera di Custom: quando serve spazio
I due Custom messi a confronto in questa pagina sono un modello L1 H1, di proprietà di un’azienda specializzata nella pulizia di pannelli fotovoltaici, e un L2 H1 combinato, di un’azienda edile. Entrambi hanno sfruttato una sola parete per l’arredo, configurando l’altra in modo da sfruttare appieno lo spazio per lo stivaggio di carichi ingombranti.
Custom 1
In questo Custom, la parete sinistra è libera e destinata a ospitare carichi di tipo e dimensione diversi.
La parete è stata lasciata completamente libera nella parte bassa e centrale, per garantire la massima flessibilità, mentre in alto è stata fissata una grondaia per oggetti allungati con uno sportellino sul lato corto. Questo tipo di ripiano è perfetto per ospitare aste, spazzole e tubi senza dover ricorrere ad appositi portatubi da installare sul tetto e lasciando, al contempo, libera la parete.
Il pavimento del furgone è stato rivestito con un pianale in legno multistrato da 9 mm e lo stesso materiale è stato utilizzato per proteggere il passaruota nella parte frontale, mentre quella superiore è rivestita in alluminio mandorlato. Proteggere la carrozzeria è particolarmente importante quando si prevedono frequenti operazioni di carico e scarico, per evitare ammaccature e tagli sulle superfici.
Custom 2
In questo caso è la parete destra a essere libera e destinata all’appoggio del carico, con l’ulteriore vantaggio di essere stata arredata con due ripiani ribaltabili: da chiusi hanno un ingombro quasi nullo, da aperti trasformano la parete in una comoda scaffalatura aperta, in cui il materiale può essere assicurato con ganci e cinghie. Anche in questo caso il pavimento è stato rivestito con un pianale marmato con bordini metallici, mentre le pareti conservano la pannellatura originale.
Altri esempi di rivestimenti per Custom
Esempi di allestimenti per Custom
Parete magazzino di Custom: sempre pronti
Vediamo ora com'è stata organizzata la parete arredata: la destra nel primo caso, la sinistra nel secondo.
Custom 1
In questo furgone l’arredo è composto da un ripostiglio a terra parzialmente chiuso da un’antina ribaltabile brevettata, un cassetto metallico e tre ripiani di scaffalatura con tappetino antiscivolo, divisori interni e pannello posteriore anticaduta. Sul fianco posteriore sono stati aggiunti due utili accessori: un portaguanti e un portarotolo di carta, mentre sul fianco adiacente alla porta scorrevole c’è una tasca metallica portaoggetti.
Custom 2
Qui l’arredo comprende: un vano a terra con antina ribaltabile, un vassoio estraibile per due valigette metalliche, tre cassetti metallici, un ripiano configurabile e, a livello apicale, un ripiano con contenitori in plastica estraibili.
Tra il primo e il secondo livello è stato incastonato un banco portamorsa a sfilare, con morsa recuperata da un vecchio allestimento del cliente. Tra l’arredo e la paratia ha trovato spazio una staffa che sorregge un ripiano su misura per una Power Station Ecoflow, mentre a terra c’è un portapunte con cinghia. Sul fianco esterno del mobile c’è infine un portabombolette in silicone, fissato a un pannello in alluminio mandorlato, che protegge il mobile dalle ammaccature.
La paratia di fondo, seppur sgombra, è stata accessoriata nel Custom 2 con una barra Syncroblock con ganci e cinghia.
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